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Kylie Jenner, un tweet da un miliardo di dollari

Scritto da Antonella Benedetto / Pubblicato il 23 Feb 2018

Un tweet, un post su Facebook, una foto su Instagram sono in grado di rivoluzionare l’esistenza al giorno d’oggi. Siamo oramai nel secolo dei social network e tutta la nostra vita gira intorno a piattaforme online. Ma quanto potere abbiamo dato ai social? E’ giusto che possano condizionare la nostra vita in modo rilevante? L’ultimo caso che ci dovrebbe indurre a riflettere profondamente, arriva dagli Stati Uniti ed ha come protagonista Kylie Jenner.

IL TWEET DI KYLIE JENNER

Kylie Jenner, la ventenne sorella di Kim Kardashian, ha arrecato un danno di almeno 1.3 miliardi di dollari ad un social. Parliamo di Snapchat, per la precisione. Snapchat è un servizio di rete sociale per smartphone e tablet. Attraverso tale servizio è possibile inviare agli utenti della propria rete messaggi di testo, foto e video che però, a differenza di altre applicazioni, saranno visualizzabili solo per ventiquattro ore.

Un semplice tweet da parte della minore delle sorelle Kardashian, dove la ventenne si interrogava sulla funzionalità del servizio dopo l’aggiornamento, ha fatto si che il titolo della società subisse un drastico crollo. I 24,5 milioni di followers che la seguono su Twitter infatti, non sono rimasti indifferenti al suo cinguettio.

«Qualcun altro non apre più Snapchat? O sono solo io… uh, è così triste»

IL DANNO PER SNAPCHAT

Questa la frase che sarebbe costata più di un miliardo. Ed è stato inutile che Kylie Jenner poco dopo abbia cercato di recuperare il danno fatto, dichiarando il suo amore per il social. Le azioni di Snapchat, che hanno subito una perdita del 6% a Wall Street, hanno ora lo stesso prezzo a cui furono quotate quando la società fece il suo ingresso nel mondo della borsa. Per la precisione, 17 dollari.

LE INFLUENCER ITALIANE

Un mondo in crescita quello delle influencer. Scatti di pietanze, hotel e vestiti sono in grado di condizionare le idee e la coscienza dei ragazzi di oggi.  Dalle italianissime Chiara Nasti e Chiara Biasi, alla ormai internazionale Chiara Ferragni. La stessa Ferragni, per capire la potenza di questa nuova professione sempre più in crescita, nel 2015 è stata oggetto di un caso di studio all’università di Harvard.