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Matrimonio Colin Firth: infondata accusa stalking?

Scritto da Antonella Benedetto / Pubblicato il 13 Mar 2018

Pochi giorni fa vi avevamo parlato della denuncia di stalking fatta dall’attore premio Oscar Colin Firth e la moglie Livia Giuggioli nei confronti di un giornalista italiano. Dopo che la vicenda è stata resa pubblica, sono iniziate a circolare le indiscrezioni che si celano dietro il fatto. Pare infatti che la moglie dell’attore abbia avuto una relazione con il giornalista poi denunciato per stalking.

MATRIMONIO COLIN FIRTH: SEPARAZIONE SEGRETA TRA I CONIUGI

Il giornalista in questione è Marco Brancaccia, che ovviamente non ha mancato di difendersi dalle gravi accuse. Brancaccia avrebbe come colpa quella di aver perseguitato la coppia con messaggi, mail e soprattutto tramite foto che ritraevano nuda la moglie di Colin Firth. Il retroscena della vicenda viene svelato proprio dal giornalista, che si ritrova ad ammettere di aver “inviato due messaggi Whatsapp a Livia, e un’email a Colin”, ma solamente al termine della lunga relazione intrattenuta con Livia. Brancaccia, infatti commenta così la vicenda a Vanity Fair:

“Questa è stata una cazzata, lo ammetto ma quando un amore finisce ci possono essere incomprensioni, e si possono fare errori. Parlare di stalking è assurdo”.

LA CONFESSIONE DEL PORTAVOCE

Dichiarazioni che sarebbero potute passare semplicemente come un’accusa infamante ai danni di Livia, se non fosse stata confermata dallo stesso portavoce della coppia. E’ stato infatti ammesso che i coniugi Firth hanno avuto in passato un periodo di separazione, coinciso con l’arco di tempo in cui la donna ha intrattenuto la relazione con il giornalista. I coniugi sarebbero però poi tornati insieme.

I coniugi Firth, che si sarebbero separati in segreto per un periodo di tempo.

In questo arco di tempo si collocherebbe l’attività di stalker del giornalista, che si difende così:

“Nei mesi in cui io avrei “perseguitato” la coppia ero il corrispondente per l’Ansa in Brasile, e lei viveva a Londra. Non si è mai visto uno stalker intercontintale”. L’uomo ha subito perquisizioni nella sua stessa casa che, però, non hanno portato a nulla stando a quanto affermato. Pare infatti che dai tabulati telefonici analizzati nell’aprile del 2017, nessuna chiamata fosse indirizzata a Livia.

La vicenda da non ha mancato di creare polemiche, indirizzate anche nei confronti delle nostre autorità. L’accusa consisterebbe nel non saper trattare questo tipo di vicende con discrezione.