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Omicidio Alatri, Animalisti: “Emanuele Morganti meritava di morire, era cacciatore”

Scritto da Devid Mursi / Pubblicato il 30 Mar 2017

Quando è ancora forte il dolore della piccola cittadina ciociara per quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato scorso, spuntano accuse shock sui social network da parte di numerosi animalisti, che hanno affermato: “Emanuele Morganti era un cacciatore e meritava di morire“. Accuse che hanno scatenato i social network, con gli utenti di Facebook che hanno mosso una vera e propria protesta contro queste persone, esprimendo tutto il loro dissenso a queste affermazioni a dir poco scandalose in un momento così delicato della vicenda.

CASTAGNACCI E PALMISANI IN ISOLAMENTO A REGINA COELI

Le accuse, arrivano in un momento molto delicato per quanto riguarda le indagini sull’omicidio di Alatri che ha sconvolto l’Italia. Infatti, proprio ieri i due arrestati Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, sono stati spostati per motivi precauzionali nelle celle d’isolamento del carcere Regina Coeli di Roma. A spingere le autorità ad inserirli in isolamento è stata la forte protesta da parte dei detenuti contro i due accusati principali. Sono state molte le parole forti sentite dagli agenti della polizia penitenziaria all’interno del carcere. Con la notizia che ha fatto il giro dell’istituto in pochi secondi, scatenando una rivolta da parte dell’intero stabile. Situazione pericolosa anche a Tecchiena (Alatri) , dove secondo fonti vicine alla famiglia Palmisani, nella notte è stata data in fiamme l’auto appartenente alla stessa. Il gesto ha costretto la famiglia ad abbandonare la frazione del comune di Alatri. Mentre in giornata è comparso sui social un video di minacce contro l’avvocato Vellucci, difensore dei due buttafuori del Mirò, locale che ospitava Emanuele prima della tragedia.

LE FRASI SHOCK DEGLI ANIMALISTI ALATRI

Alatri Animalisti “estremisti”, proprio ieri, hanno pesantemente accusato Emanuele di meritare le violenze subite. Queste le frasi comparse su Facebook, da alcuni di loro: “La ruota gira, Emanuele è morto perchè era un cacciatore”, “Il ragazzo ucciso era un cacciatore. Morte chiama morte. Non mi tocca”. Secondo queste persone, avere 20 anni ed una passione per la caccia e per la pesca, come mostrato in alcune foto, portano un giovane a meritare una morte violenta e disgustosa come quella di Emanuele Morganti. Senza nessun cordoglio, senza un messaggio di solidarietà alla famiglia, senza fermarsi a riflettere su ciò che è accaduto, senza nulla di tutto ciò, è stato permesso a queste persone di dare giudizio di una morte che non può avere nessun giudizio se non quello delle autorità competenti. Noi  di Spynews, non possiamo far altro che abbandonare la nostra routine e unirci al cordoglio della famiglia Morganti e di tutta la Città di Alatri.