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Soul Surfer: recensione e trailer

Scritto da Roby Contarino / Pubblicato il 13 Giu 2018

Nella rubrica dedicata al cinema oggi vi parliamo di Soul Surfer, il film drammatico ed emozionante che racconta la storia di una ragazza fortissima.

Soul Surfer: recensione e trailer

Soul Surfer è un film del 2011 di Sean McNamara. Il film è basato sulla storia vera della surfista Bethany Hamilton, che all’età di 13 anni, perse il braccio sinistro a causa di un attacco di uno squalo. Il film racconta la storia di Bethany, anche prima dell’attacco, durante l’attacco, e le conseguenze. L’idea di produrre un film biografico sulla vita della giovane surfista nacque già nel 2004 a pochi mesi di distanza dall’attacco dello squalo; l’iniziativa partì dal manager della surfista, Roy “Dutch” Hofstetter, che nel febbraio di quell’anno iniziò ad abbozzare una sceneggiatura di base, provvisoriamente intitolata The Bethany Hamilton Story. Nel gennaio 2007 il regista McNamara annunciò di voler dirigere la pellicola.  

McNamara e il suo socio in affari David Brookwell incontrarono il manager Roy Hofstetter, chiedendo di poter accedere a ulteriori notizie e informazioni per integrare quanto scritto nel libro Soul Surfer e stendere la sceneggiatura. Scoprirono che l’incidente aveva teso i rapporti tra i membri della famiglia, messo in crisi la loro fede religiosa e reso Bethany timorosa del giudizio altrui in merito alla sua menomazione. In aggiunta, la pressante attenzione dei mass media nei loro confronti costituiva un’ulteriore fonte di disagio. Tutti questi dettagli furono poi trasposti nella pellicola.

Trama:

Bethany Hamilton, interpretata da AnnaSophia Robb, è un’adolescente hawaiana abilissima nel surf. La sua è una famiglia di surfisti così come la sua migliore amica Alana Blanchard. Entrambe dimostrano notevoli qualità sportive: in un contest (gara di surf) Bethany si piazza prima e Alana terza, mentre al secondo posto si piazza Malina Birch, la quale dimostra risentimento nei confronti della vincitrice. Bethany invita le  le ragazze sul podio del vincitore con lei, Malina rifiuta sgarbatamente e se ne va. Sull’onda dei risultati, la Rip Curl offre una sponsorizzazione sia a Bethany che ad Alana. La notte prima di Halloween le ragazze vanno con gli amici di nascosto a fare surf. La mattina dopo, il padre di Bethany si reca in ospedale per effettuare un intervento chirurgico al ginocchio, mentre entrambe le ragazze vanno nuovamente a fare surf con Holt e Byron, rispettivamente il padre e il fratello di Alana. Mentre Bethany parla con Alana distesa sulla tavola da surf in mare aperto, un grosso squalo tigre spunta improvvisamente e azzanna il braccio sinistro di Bethany, che la ragazza teneva in acqua, tranciandolo di netto. Il padre di Alana tira fuori dall’acqua Bethany e crea un laccio emostatico con il cordino della tavola da surf per bloccare la grave emorragia, mentre Byron chiama il numero di emergenza 911. Incrociano l’ambulanza lungo la strada. Poco prima di iniziare l’intervento chirurgico al ginocchio di Tom, il medico chirurgo David Rovinsky è chiamato al pronto soccorso per l’operazione di Bethany. Oltre a perdere il braccio sinistro, Bethany ha anche perso il 60% del suo sangue, e David ritiene che sia un miracolo che sia sopravvissuta. Il risveglio è traumatico per la giovane ragazza che vede svanire tutti i sogni. Bethany insiste e, dopo un periodo di recupero, torna in acqua e impara a surfare con un braccio solo, per poi iscriversi alle finali regionali delle Hawaii. In questa gara però non rende bene, dato che non riesce a stare stabilmente sulla tavola e manca un’onda decisiva per superare Malina. Scoraggiata e decisa a lasciare il surf per sempre, Bethany a un certo punto viene a conoscenza degli effetti dello tsunami del 2004 e decide di sorprendere Sarah unendosi al gruppo di giovani volontari che si recano ad aiutare la popolazione devastata di Phuket, in Thailandia. Gli abitanti del luogo hanno comprensibilmente paura dell’acqua, in particolare una bambina. Bethany invita la piccola a surfare, sperando che la bambina la segua. Il suo metodo funziona: la bambina gioca felice nell’acqua e viene seguita da altre persone. Il timore dell’acqua per i popoli colpiti dal maremoto è finito e Bethany capisce che nella vita c’è qualcosa di più importante del surf, ovvero l’amore, più grande di qualsiasi onda anomala, più potente di qualsiasi paura. Così decide di tornare a surfare. Tom impianta una maniglia sulla tavola da surf della figlia, in modo che possa evitare le cadute, e le spiega che ogni surfista ha un istinto che gli fa capire dove e quando si formano le onde migliori. Bethany entra così a far parte del campionato nazionale. Verso la fine del contest, con pochi minuti rimasti sul cronometro, il mare diventa improvvisamente calmissimo e tutte le concorrenti si fermano in attesa di onde surfabili: secondo il regolamento, se tale condizione persistesse per 2 minuti consecutivi, il contest finirebbe con la classifica del momento. La convinzione di Tom sull’istinto della grande professionista è dimostrata quando Bethany è l’unica a rendersi conto di una grande onda che si sta per formare al largo, ed è l’unica delle concorrenti ad andarle incontro. Quando l’onda si forma, ormai le altre concorrenti sono ormai troppo distanti, mentre Bethany riesce a prenderla e ottiene un grandissimo punteggio. A fine gara, però, i giudici non tengono conto di questo, perché Bethany si è sollevata dopo il segnale della fine, quindi Malina è la vincitrice e Bethany si piazza quinta, venendo invitata sul podio da Malina.

Il film termina con un giornalista che le domanda se se, nel caso in cui potesse tornare al giorno in cui fu attaccata dallo squalo, sarebbe comunque andata in mare pur sapendo quel che sarebbe accaduto. Lei risponde che se non lo facesse non avrebbe l’occasione di abbracciare più gente di quanta avrebbe potuto abbracciarne con due braccia.

Un film emozionante, che termina con le immagini della vera Bethany Hamilton che cavalca magistralmente le onde. La campionessa è diventata da qualche anno madre di un bellissimo bambino.

“Non mi serve che sia facile, mi serve che sia possibile” è una delle frasi di Bethany Hamilton. Il film una biografia di coraggio e tenacia, a rialzarsi dopo le cadute e sognare sempre. Un film che potrete vedere domenica 17 giugno 2018 alle ore 15,40 in TV su Sky Cinema 1.

Trailer: