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Benedetta De Luca: porto nel mondo la bellezza della diversità

Scritto da Alessandra Carelli / Pubblicato il 12 Lug 2020

La ragazza si racconta ai nostri microfoni.

Benedetta De Luca: porto nel mondo la bellezza della diversità

Benedetta De Luca è una ragazza bella, intraprendente dagli occhi grandi e verdi come le olive. Si è laureata presso l’Università degli studi di Salerno. Argomento della sua tesi “Diritti delle persone con disabilità e Costituzione”. Il relatore della sua tesi, il professor Armando Lamberti, ordinario della cattedra di diritto Costituzionale, ha affermato che questo è un lavoro di tesi creato “ sulla sua pelle”. Proprio perché lei con la disabilità ci convive dalla nascita. È affetta da una rara malattia, l’agenesia del sacro detta anche regressione caudale.
Ha subìto 18 interventi ed ha fatto della sua condizione uno punto di forza e di esempio per gli altri.

Benedetta De Luca: il suo appello

“Dobbiamo amarci allo specchio, nutrire il nostro ego ogni mattina.Valorizziamo i nostri punti forti, amiamo i nostri difetti. Non sarà una disabilità a limitare il mio amore infinito per la vita. La disabilità non è una condizione negativa fino a quando la società non la rende tale,basta pensare alle barriere architettoniche o al poco senso civico delle persone che parcheggiano l’auto in un posto disabili.  Ho un senso di giustizia innato e continuerò a lottare per le ingiustizie e i soprusi, per l’integrazione e l’abbattimento non solo delle barriere architettoniche ma anche di quelle mentali” ha detto.“

La sensualità è innata, ce l’abbiamo tutti, basta soltanto capire quali sono i nostri punti di forza – racconta Benedetta De Luca – Se io so che non posso essere sensuale con una minigonna e un tacco 12 non è detto che non possa essere sensuale in tanti altri modi.
La sensualità è racchiusa anche nella gestualità, nel profumo, nell’intelligenza soprattutto, nel saper affrontare la vita con il sorriso, con coraggio… non è soltanto le cose banali e ovvie che tutti pensano. ”

Benedetta De Luca: porto nel mondo la bellezza della diversità

“Io le chiamo le Tompomà” non sono stampelle ma per me sono un vero e proprio accessorio glamour – spiega Benedetta De Luca
Le stampelle sono parte di me così come la mia carrozzina rosso fuoco che ho cercato di abbinare al rossetto, perché se io avessi un accessorio triste è inevitabile che la gente pensi che la malattia, la disabilità è qualcosa di triste.
Il rossetto è l’ABC della mia vita. Anche in ospedale non rinunciavo mai al make-up”.

Benedetta De Luca: Organizzazioni ed eventi

Ha partecipato ad un reality in Spagna dal nome “l’isola sono io.” È andata all’Onu per rappresentare la Costa d’Avorio come delegata della commissione un habitat. Ha calcato il tappeto rosso del festival di Cannes con Nicole Kidman al suo fianco. Ha partecipato a feste e after party privati “ballando” con Paris Hilton ed è stata in tutte le discoteche di Ibiza. Ha partecipato a tanti shooting fotografici, ha curato una rubrica di domande e risposte per una rivista nazionale “Ora”, in qualità di life coach. È diventata project manager nel campo della disabilità, dal turismo accessibile all’assistenza sessuale dei disabili gravi. Ha ricevuto un prestigioso premio Toyp nel settore crescita personale dall’associazione Jci Salerno. Ha condotto un programma di bellezza dal nome food&beauty, ha partecipato e organizzato diverse sfilate di moda ed è anche socia del Rotaract campus Salerno.

Nel corso degli anni la ragazza ha nutrito i grandi e fondamentali valori della vita. Grazie anche alla Fede non si è mai arresa.
La diversità non è un limite ma un valore aggiunto per la società. Basta armarsi di pazienza e volontà, prendere in mano le redini della propria vita e farne un capolavoro.