I cachi fanno male alla salute? Ecco cosa dice la scienza

I cachi non fanno male alla salute. Esistono delle controindicazioni, ma prima occorre elencare alcune caratteristiche che rendono il caco un frutto importante, per avere una dieta variegata ed equilibrata. 

Il caco è un frutto autunnale, molto saporito e molto dolce. L’albero del caco è detto in greco Diospyros kaki che sarebbe “cibo degli dei”. In Italia, le maggiori coltivazioni di cachi si hanno in Sicilia. 

I tipi principali di caco sono due: il caco-mela che ha un sapore simile alla vaniglia e la polpa è croccante e il caco più comune, che invece ha la polpa molto cremosa ed è zuccherino.

Quali sono i valori nutrizionali del caco?

Il caco presenta un elevato contenuto di acqua, circa l’80%, ed è molto ricco anche di zuccheri, circa il 12%. Il caco poi ha anche un buona quantità di fibra, il 3,6% mentre ha poche proteine e pochi lipidi. Il caco offre una buona quantità anche di minerali, tra i quali il potassio, il calcio, il magnesio e il fosforo, oltre che di vitamine. La concentrazione più alta è quella di vitamina A, poi la C, la E ed alcune anche del gruppo B. Il frutto possiede anche betacarotene, licopene e zeaxantina, che sono antiossidanti. 

Affrontando invece l’aspetto calorico del caco, non si può dire che sia un frutto ipocalorico, in quanto per 100 grammi di caco si hanno circa 70 calorie.

Quali sono gli effetti benefici del caco?

Gli effetti benefici del caco sono diversi e si possono riassumere così:

  • Riduzione del colesterolo: la fibra insolubile permette di limitare l’assorbimento dei grassi, per cui spesso si consiglia l’assunzione di un caco a fine pasto, così da contrastare i livelli alti di colesterolo;
  • Antiacidità: il caco neutralizza l’acidità dei succhi gastrici poiché ha un ph lievemente alcalino;
  • Proprietà diuretiche: il potassio favorisce l’eliminazione dell’acqua a livello renale;
  • Energizzante: contrasta la stanchezza, sia fisica che mentale, apportando una certa dose di calorie proprio nel periodo dell’anno in cui ne abbiamo maggiormente bisogno;
  • Rafforzamento delle difese immunitarie: la presenza di vitamina A protegge la vista mentre la vitamina C rafforza le difese immunitarie in generale;
  • Contrasto dei radicali liberi: la vitamina C ed altri antiossidanti presenti nel caco contrastano l’invecchiamento cellulare;
  • Antinfiammatorio: la catechina ha effetto antiinfiammatorio ma anche antiinfettivo ed antiemorragico.

Quali sono le controindicazioni

Esistono delle controindicazioni all’assunzione del caco? Come per molti alimenti, occorre sempre non esagerare. Il caco è ricco di fibra insolubile, questo aumenta la capacità di produrre le feci e la quantità di acqua di cui dispone favorisce il transito intestinale e l’evacuazione. I cachi quindi rivelano delle importanti capacità lassative. In caso di stipsi, il frutto deve far parte di una dieta quotidiana. 

Invece se si soffre di colite, diarrea e simili, è importante non assumere il caco, al fine di non aggravare la sintomatologia. 

In ultimo, a causa della quantità di calorie apportate dal caco, oltre alla presenza degli zuccheri con alto indice glicemico, il frutto non è indicato all’interno di una dieta ipocalorica e per un paziente diabetico.

Scritto da Luca

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