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Coronavirus: il mistero della profezia in un libro del 1981

Scritto da Roby Contarino / Pubblicato il 23 Feb 2020

Un libro del 1981 parla della malattia che sta spaventando il mondo intero.

Coronavirus: il mistero della profezia in un libro del 1981

Si salvi chi può, è il caso di dire. Il Coronavirus, la malattia infettiva che dalla Cina si sta espandendo in tutto il mondo mietendo vittime. Una malattia che sta paralizzando il mondo intero. Una malattia profetizzata in un libro del 1981. Il libro in questione è The eyes of darkness scritto dall’autore statunitense Dean Koontz. Un thriller in cui l’autore, nella pagina 333 del libro, fa un chiaro riferimento ad una grave polmonite che si sarebbe manifestata nel 2020. “Wuhan-400 è un’arma letale (…) intorno al 2020 una grave polmonite si diffonderà in tutto il mondo (…) in grado di resistere a tutte le cure conosciute” queste le parole del libro.

Il protagonista del romanzo è scienziato cinese di nome Li Chen che fugge negli Stati Uniti con “una copia su dischetto dell’arma biologica cinese più importante del decennio”. Un’arma battezzata “Wuhan-400” proprio perché viene sviluppata nei laboratori vicini alla metropoli cinese ed è il quattrocentesimo ceppo vitale di microorganismi creato in quel centro di ricerca. Si tratta solo di coincidenze o l’autore era in grado di vedere il futuro? Il romanzo di Koontz non è, però, l’unico a contenere una premonizione. Infatti, nel romanzo del 1898 “The wreck of the Titan”, Morgan Robertson descrisse la storia di un transatlantico che affondava nel nord dell’oceano Atlantico dopo essersi scontrato con un iceberg. Una premonizione di quella che fu la tragedia che vide l’affondamento del transatlantico Titanic nel suo viaggio inaugurale.