ITA i tipici anormali, il musical di Federico Angi

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ITA i tipici anormali, il musical di Federico Angi

Il trailer del primo musical del giovane Federico Angi.

ITA i tipici anormali, il musical di Federico Angi

Non appena la medicina darà scacco matto al COVID, nei cinema arriverà il primo film Neoirrealista: “ITA I Tipici Anormali”. Una commedia dell’assurdo con brani da musical e il making of sulla realizzazione di esso. Ovvero “The Mistery of ITA” un Mockumentary Noir con protagonista Aldo Marrali.

Il vasto cast di ITA, comprende attori dagli 0 agli 80 anni. Molti provenienti dalle fucine SQ KIDS; che hanno esportato talenti, sulla scena cinematografica e
soprattutto dei videoclip italiani in collaborazioni con star come: Annalisa, Ghali, Anastasio, Fibra, Rovazzi, Arisa, Elodie, Achille Lauro e molti altri.

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ITA i tipici anormali, il musical di Federico Angi

Marina Boetti, proprietaria dell’agenzia SQ KIDS, si è innamorata a prima vista del lungometraggio di Federico Angi. Questo perché porta avanti una sottotematica prioritaria: La lotta contro il bullismo e la non accettazione delle diversità. Un fattore, questo, intollerabile ma ancora presente nel 2021.

La Boetti, fin dai casting è entrata a far parte del progetto come talent scout del film. Per una delle scene corali si sono appoggiati alla piattaforma esterna Casting Up di Simone Mariani, tramite la quale alcune sue “Squittine” anche appartenenti al celeberrimo Coro dell’Antoniano, si sono iscritte ai provini canori per il film di Angi.
Tra le giovani coriste che hanno dato voce alla melodia: “C’era una volta” di Marialuisa Angi, si annoverano, tra le altre, le presenze di Sabrina Mugnai, le sorelle Airladi e una giovane stella che sta facendo parlare di se Noemi Riitano.

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ITA i tipici anormali: Noemi Riitano

Noemi si è rivelata essere una punta di diamante del baby-coro selezionato da Benedetta Angi, la responsabile del cast e dell’edizione del film. La Riitano, è stata scelta durante l’ottobre del 2018 per il suo talento inter-culturale. Poi, ha girato con la troupe neoirrealista e le colleghe di scena nella mansarda della famiglia Bruschi di Veniano. La giovane ha raccontato ai giornali l’esperienza del provino.

“Dopo aver passato il provino, a cappella, nel quale tutte intonammo: “C’era una volta” sono stata convocata, con mio grande entusiasmo, per questa nuova esperienza cinematografica al quale mi sono dovuta recare con i codini già acconciati, per richiamare la simbologia surrealista della protagonista” ha raccontato la giovane.

Dopo le prove al piano con il maestro, Rocco Spanò, che ci ha diretto musicalmente anche in scena, abbiamo girato presso la casa di Claudio e Daniela Bruschi, con Rebecca, Greta e le altre. Tutte abbiamo fatto amicizia durante la sessione di Make Up, a cura di Barbara De Santis, per via della cipria che ci dava quel giusto aspetto fantasmagorico ma provocava un’inevitabile complicità comica. Abbiamo potuto vivere un’atmosfera paterna e disneyana, data dal regista e dal brano stesso, dopo tutto stavamo pur sempre recitando come memorie della cosplayer di Stitch” ha concluso.

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Non è tutto perché nell’ultimo anno, tra i 200 collaboratori del cienasta, hanno avuto una particolare importanza i musici del soundtrack, essendo questo anche un film musical. La colonna sonora originale di Luca Candellero, dalle tinte elettroniche che sfiorano l’arcade udibile già nei differenti crescendo musicali del teaser e del trailer, è stata accompagnata dalla voce di Miriam Cossar, dai brani medioevali di Ensamble Sangineto, dai tamburi degli sbandieratori, dalle voci dei cori, dalle note di Stefano Radice e Davide Masciocchi. A questi si aggiungono anche le chitarre di Rocco Spanò Angela Centola e Moreno Viglione, che al di là dei tanghi, cooperano nel donare uno spirito spagnoleggiante alla pellicola.

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Ma la vera anormalità del soundtrack è rappresentata da TQ Testa Quadra, la
batteria quadrata della band Docker 3, presente in entrambe le opere, con i brani: “Non Guardare in Basso” & “The Doctor”. A brevettare questo strumento rappresentativo dell’ “anormale” colonna sonora del filmci ha pensato Luca Galmarini.

“Con questo lungometraggio e la sua musica si è cercata un pizzico di innovazione. Quando Jack Gornati mi ha detto che brano cercava il regista, abbiamo subito pensato a “Non Guardare in Basso”. Questa canzone oltre ad accompagnare il viaggio verso il matrimonio circense dei 4 protagonisti di ITA I TIPICI ANORMALI valorizza il set di TQ Drum, la prima batteria di forma quadra che si differenzia dalle classiche cilindriche non solo per la forma ma soprattutto per la sonorità, il sustain e la facilità di accordatura. La diversità costruttiva e sonora rispetto alle batterie tonde è quindi l’anima del progetto TQ Drum, brevettata e costruita interamente in Italia da Luca Galmarini” ha spiegato.

Ora possiamo solo sperare di poter al più presto osservare, o dovremmo dire ascoltare, queste prime opere Neoirrealiste; in cui l’essenza artistica è dovuta al
tocco creativo di ognuno, dalle costumiste Miriam Genco & Marialuisa Angi fino al visual effect Mattia Pioltelli. Essenza che ritroveremo, presto, nei cinema della nostra penisola.

Scritto da Roby Contarino

Scrittore, poeta, autore di canzoni, blogger, social media manager. Gestisce un blog personale "Ad esempio a me piace scrivere". Collabora oltre che con Spynews anche con CalcioNow, Yosalute, Supernews e Quotidian Post.
Ha pubblicato tre romanzi (Un amore, un destino; Come dentro una Bottiglia; All'ombra dell'ultimo sole". A dicembre è uscito il suo ultimo romanzo "Il Pianista e la bambina: vita sopra le righe".
Sta lavorando ora alla stesura di altri due romanzi: "Marcella Mariani: la breve vita di una Miss Italia" e "La Bambina dagli occhi di vetro".

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