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La paranza dei Bambini: recensione e trailer del film

Scritto da Roby Contarino / Pubblicato il 13 Apr 2019

La recensione ed il trailer del film presentato a Berlino.

La paranza dei Bambini: recensione e trailer del film

Uscirà nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 25 aprile il film tratto dal bestseller di Roberto Saviano, “La paranza dei bambini”, edito Feltrinelli. A raccontare la drammatica realtà esistenziale adolescenziale ci sarà il regista Claudio Giovannesi. Il film è cosceneggiato da Saviano stesso. L’autore ha dedicato il suo libro “Ai morti colpevoli. Alla loro innocenza” e cioè a tutti quei ragazzini la cui innocenza è compromessa dai modelli negativi intorno a loro.

Il film è ambientato a Napoli. Qui un gruppo di ragazzi Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ, Briatò vogliono diventare ricchi alla svelta, comprare abiti firmati e motorini nuovi. Nicola è persuaso dalla tentazione di diventare ricco e così decide di far parte di una famiglia camorristica. E’ innamorato di Letizia e il furto di una pistola lo fa subito sentire più uomo. Ha solo 15 anni ed in poco tempo diventa il capo del suo gruppo.

Nicola è un ragazzo che ha assistito, da prima, alla prevaricazione della richiesta del pizzo a sua madre ad un certo punto si ritrova ad  andarlo ad esigere a sua volta. Inoltre, da quando è in possesso di un’arma crede di poter far prevalere il suo senso di giustizia e legalità a modo suo.

La paranza dei Bambini: recensione e trailer del film

Avere il controllo dei quartieri è tutto, urge sottrarli agli avversari, ogni mezzo è quello giusto secondo la non-legge della strada. In questo scenario dove i motorini sfrecciano e le pallottole falciano innocenti vite, Nicola e Letizia vivono nonostante tutto il loro amore e la loro adolescenza. Saviano in un’intervista ha detto: “L’immagine che resta impressa è quella di un ragazzino che sfida un vecchio boss che lo minaccia per lasciare il quartiere. Il ragazzo gli dice: “Per diventare bambino ci ho messo 10 anni, per spararti in faccia ci metto un secondo”.

Il film racconta dunque di ragazzini criminali che colmano il vuoto e prendono il posto lasciato vacante dai boss finiti in carcere o latitanti. Ragazzi di quindici anni capaci di gestire il traffico di droga che smuove milioni di dollari. Ragazzi che vivono con le loro famiglie e che sono capaci di uccidere chiunque intralci la propria strada.

Il Trailer