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Mangiare salmone fa bene o male per il diabete? Ecco la risposta

Scritto da Luca / Pubblicato il 18 Ott 2019

Il salmone è un alimento importante per tenere sotto controllo la glicemia in virtù delle caratteristiche che lo rendono unico. Il pesce è un rimedio eccezionale per combattere il diabete e mantenere il controllo della glicemia. Tra quelli consigliati spicca il salmone, per via delle proprietà e caratteristiche che lo rendono ottimo per una dieta. Ma prima di addentrarci nella questione, è bene chiarire in modo semplice cosa sia la glicemia e a cosa serva l’indice glicemico.

Definizione di glicemia e di indice glicemico

La glicemia è la quantità di glucosio presente nel sangue e, a digiuno, è di circa 1g di zucchero per litro nel sangue. Il livello di glicemia del sangue è importante rispetto all’aumento o alla perdita del peso: dopo la digestione la glicemia induce la secrezione di un ormone chiamato “insulina”, capace di influire pesantemente o meno sul peso.

Per questo motivo è opportuno utilizzare l’indice glicemico per preparare pasti sani e controllare la glicemia. Ma in cosa consiste l’indice glicemico? Esso misura la capacità dei carboidrati contenuti nel cibo di alzare la glicemia. In altre parole, tanto più un carboidrato è digeribile e tanto maggiore sarà il suo indice glicemico.      

Diabete e Salmone: le caratteristiche

Il salmone è un ottimo “deterrente” per affrontare il diabete in quanto considerato un cibo a basso contenuto di colesterolo, previene le malattie cardiovascolari e contiene la vitamina D oltre che rinforzare le ossa.

In particolare il salmone affumicato apporta enormi benefici per il nostro organismo per via del processo di affumicatura ottenibile grazie a un metodo di cottura fatto con legni aromatici, quali ad esempio erbe aromatiche come rosmarino o lauro e il ginepro.

Il salmone è ricco di acidi grassi polinsaturi e si tratta dei cosiddetti “grassi buoni” che da un lato servono a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue e dall’altro, invece, tendono ad aumentare il colesterolo buono. Tutto questo è reso possibile grazie alla presenza degli omega 3, importanti perché contrastano i radicali liberi.

Altre funzioni dei grassi polinsaturi sono la riduzione del declino cognitivo dovuto all’avanzare dell’età e il rallentamento dell’invecchiamento cellulare.

Come sottolineato in precedenza, il salmone è ricco di vitamina D il quale consente un fondamentale assorbimento del calcio e la mineralizzazione delle ossa. Elemento essenziale per combattere l’osteoporosi.