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Omicidio Vannini, Le Iene, la mamma: Ciontoli fa la vittima in TV

Scritto da Roby Contarino / Pubblicato il 03 Lug 2019

La mamma del ragazzo ucciso commenta l’intervista fatta a Ciontoli, accusato dell’omicidio.

Omicidio Vannini, Le Iene, la mamma: Ciontoli fa la vittima in TV

La mamma di Marco Vannini rompe il silenzio e decide di parlare ai microfoni de “Le Iene”. La donna, dopo aver visto l’intervista ad Antonio Ciontoli, l’uomo accusato di aver ucciso il figlio, andata in onda sabato sera ha voluto precisare: “Vogliono far passare mio figlio per una persona diversa da quella che era. Ora attendo con speranza il verdetto della Cassazione. In questa storia ci sono ancora molti quesiti senza risposta”. Ciontoli aveva preso parte sabato sera al programma “Storie Maledette” in onda su Rai Tre. L’uomo rivolgendosi alla famiglia del ragazzo aveva chiesto perdono: “Siamo persone normali. Non meritiamo questo trattamento”.

Omicidio Vannini, Le Iene, la mamma: Ciontoli fa la vittima in TV

Parole che a Marina Conte, madre del ragazzo, non sono piaciute. “Si permette di dire che Marco era come un figlio per lui, ma per suo figlio avrebbe aspettato tanto ad andare in ospedale?” ha ribattuto la donna. Nella lunga intervista Ciontoli ha ricostruito gli avvenimenti di quella sera del 15 maggio 2015 nella villetta di Ladispoli. L’uomo è stato condannato per l’omicidio del ragazzo a soli 5 anni di carcere. Una sentenza che ha suscitato clamore. “Era come un figlio, con lui avevo rapporti intimi” ha raccontato Ciontoli. “Sono stato io a sparare, non Federico, che era in camera con Viola” ha confidato. Questa versione non coincide, però, con quella fornita da Davide Vannicola secondo la quale a sparare non sarebbe stato il Ciontoli ma uno dei suoi familiari.

Omicidio Vannini, Le Iene, la mamma: Ciontoli fa la vittima in TV

La donna, indignata per le parole e l’atteggiamento dell’uomo ha detto: “Quest’uomo, che fino a poco fa si lamentava dei giornalisti, da un po’ di tempo ha molta voglia di parlare con un vittimismo indecente. Mi chiedo: perché due puntate in prima serata? Perché non aspettare la sentenza definitiva come sempre fatto per gli altri casi?”. In attesa del giudizio in Cassazione Marina dice rammaricata: “La verità non la avrò mai perché non la diranno. Sono quattro anni e due mesi che io non vivo più e so che questa pena non finirà mai. Io e mio marito non vedremo più Marco entrare dalla porta di casa, mentre Ciontoli ha una vita davanti e avrà forse dei nipoti”.