Prosegue l’indagine sulla scomparsa Madeleine McCann

Madeleine McCann, SpyNews.it
La scomparsa di Madeleine McCann

Si indaga ancora sulla scomparsa della piccola Madeleine McCann. Dallo scorso giugno si sospetta di un uomo di nazionalità tedesca, Christian Brueckner.

Christian Brueckner, sospettato dalla polizia tedesca per la scomparsa di Madeleine McCann, è un individuo già noto alle forze dell’ordine. Allo stato attuale, infatti, è rinchiuso in un carcere a Kiel, in Germania. Sta scontando una condanna a 7 anni, per un reato sessuale, consumatosi in Portogallo. Si tratta di violenza sessuale nei confronti di un’americana 73enne, avvenuta a Praia da Luz, alcuni mesi prima che, nella stessa località turistica portoghese, scomparisse Madeleine McCann. La bambina si trovava in vacanza insieme ai genitori e ai fratellini più piccoli. Il procuratore Hans Christian Wolters ha sostenuto che ci sarebbero  delle prove concrete a carico di Christian Stefan Brueckner e che le indagini starebbero procedendo, ma mancherebbero dei tasselli importanti.

Le indagini potrebbero durare ancora molti mesi

Il procuratore ha aggiunto che le indagini sul caso Madeleine richiederanno ancora diversi mesi. Lo stesso ha asserito che è importante cercare di chiarire la scomparsa di Madeleine McCann, senza fretta, per avere un risultato qualitativamente fondato, con indagini approfondite. Inoltre la sua reazione, rispetto all’ affermazione che sia improbabile un processo contro Brueckner, è stata di profondo disappunto. Non risulta che il procuratore abbia contattato i genitori della piccola scomparsa, sino ad oggi.

Si lavora per ottenere l’accusa di omicidio

La procura avrebbe escluso la presenza di complici che conoscano il luogo in cui sia stato nascosto il corpo di Madeleine, ma sono convinti che la bambina sia stata uccisa. L’ ipotesi è che Brueckner sia entrato in camera d’albergo dei McCann per derubarli e, avendo trovato Madeline, l’abbia rapita. Il pubblico ministero tedesco spera di poter incriminare il pedofilo quanto prima per la morte della bambina. Per per ottenere prove più solide a carico del sospettato, tuttavia, ci vorrebbero dei testimoni per far avanzare le indagini.

Scritto da Olga Labianca

Psicologa in ambito clinico e della salute. Insegnante di sostegno presso scuola primaria. Docente di psicologia generale, psicologia dell'emergenza e sociologia della salute presso Croce Rossa.
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